QUALE FEDE ?

XVII Domenica - Anno C - 2 ottobre 2016

 

  Lc 17, 5-10: SIGNORE ACCRESCI LA NOSTRA FEDE !

CO270

È un limite molto diffuso tra i credenti considerare la fede come un atteggiamento puramente intellettuale al pari di una semplice accettazione di alcune verità: una presa di posizione teorica, senza una vera incidenza sulla vita.

Se non siamo sufficientemente radicati in Dio quando ci troviamo dinanzi alle difficoltà che incontriamo ogni giorno e che spesso sono insormontabili, siamo sopraffatti dall’esitazione e dal rifiuto della stessa, o, non sapendo con chi prendercela, inizia lo scaricabarile sulle colpe degli altri. Esperienza umana piuttosto frequente!

Le due brevi parabole del testo evangelico di questa domenica ci ricordano due proprietà della fede: l’intensità e la gratuità.

Per mettere in rilievo il valore di una fede minima, ma solida, Cristo insiste sugli effetti che può produrre: cambiare di posto anche all’albero più profondamente radicato.

Per insistere sulla fede come dono di Dio, porta l’esempio del servitore che pone il servizio del suo amore prima di provvedere ai suoi propri bisogni.

È la stessa esigenza del servizio del Vangelo che ci ricorda san Paolo nella seconda lettura (1Tm 1,1) che, allo stesso tempo ci avverte come anche che i lavori più umili trovino sempre l’appoggio della grazia di Dio.

Il Vangelo, paga sempre!

 

 P. Gaetano SARACINO, cs

rettore della MCI di Parigi (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

 

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       Si ricorda che è possibile celebrare sante messe in suffragio dei vostri defunti.
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